La situazione sembra calma qui a racoon city, dopo averne fatte di cotte e di crude mi rimetto a lavorare al sito. Così magari non penso. Ricordo infatti quando mi immergevo nel codice, il mondo diventava variabili, il mio compito era utilizzarle, cambiarne i valori, giocare con loro come se fossero mattoncini di una costruzione, ordinandole al loro posto tutto avrebbe funzionato.
Dolce oblio fatto di numeri, sto venendo da te, accoglimi! Fai in modo che io sia capace di districarmi nella tua forma, accettami e aiutami a risolvere i problemi con la logica di un calcolatore.
E se possibile fai in modo che internet explorer non interpreti a modo suo ciò che gli altri browser riescono a visualizzare normalmente.
giovedì 21 luglio 2011
martedì 19 luglio 2011
L'inferno
Perchè dovrei avere paura di andare all'inferno? Lo vivo spesso su questa terra, questa è una domanda che mi pongo spesso.
Uscire è un problema, socializzare è un problema, vivere è un problema, la morte non è una soluzione accettabile, eppure faccio tutto questo, mi carico, mi preparo, pianifico per riuscire e ci riesco, senza troppe difficoltà, ma tutto passa così senza un nesso, non c'è una concatenazione di fondo che mi porta ad essere soddisfatto.
Ho creato divertimento, ho messo in opera il piacere di migliaia di persone, non ero felice, lo avevo semplicemente attuato, forse per dare un senso al fatto che ci sono e che sono una persona speciale, ma non mi sento appagato, ho voglia di vivere ancora, di attingere alla fonte del piacere personale con la paura di non uscire da questa situazione di stallo in cui la melanconia la fà da padrona. La mia mente vacilla, per ora la tengo insieme con lo scotch, non voglio pensare al male, anche se ne faccio parte.
Uscire è un problema, socializzare è un problema, vivere è un problema, la morte non è una soluzione accettabile, eppure faccio tutto questo, mi carico, mi preparo, pianifico per riuscire e ci riesco, senza troppe difficoltà, ma tutto passa così senza un nesso, non c'è una concatenazione di fondo che mi porta ad essere soddisfatto.
Ho creato divertimento, ho messo in opera il piacere di migliaia di persone, non ero felice, lo avevo semplicemente attuato, forse per dare un senso al fatto che ci sono e che sono una persona speciale, ma non mi sento appagato, ho voglia di vivere ancora, di attingere alla fonte del piacere personale con la paura di non uscire da questa situazione di stallo in cui la melanconia la fà da padrona. La mia mente vacilla, per ora la tengo insieme con lo scotch, non voglio pensare al male, anche se ne faccio parte.
sabato 16 luglio 2011
Io Non Sono
Ho aperto un blog, erano mesi che macinavo questa idea.
Perchè proprio adesso? Perchè sto toccando il fondo. Io non sono un blogger, nè uno scrittore, nè una persona di cultura, nè tantomeno un artista, voglio soltanto essere io, aiutato dall'anonimato che forse potrà concedermi questo spazio (cosa tra l'altro ancora da verificare).
Oggi ho preso un brutto colpo, non so bene se mi ha colpito di più al petto o alla testa, ma mi ha preso. Una sensazione in sordina che mi trascina piano verso la malinconia di una vita forse non vissuta al massimo, vorrei liberarmene immediatamente.
Perchè proprio adesso? Perchè sto toccando il fondo. Io non sono un blogger, nè uno scrittore, nè una persona di cultura, nè tantomeno un artista, voglio soltanto essere io, aiutato dall'anonimato che forse potrà concedermi questo spazio (cosa tra l'altro ancora da verificare).
Oggi ho preso un brutto colpo, non so bene se mi ha colpito di più al petto o alla testa, ma mi ha preso. Una sensazione in sordina che mi trascina piano verso la malinconia di una vita forse non vissuta al massimo, vorrei liberarmene immediatamente.
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